Ma il movimento più profondo è quello delle persone: nelle mani di chi lavora ogni giorno nei saloni, nelle relazioni costruite nel tempo, tra chi insegna e chi apprende.
CDC è cresciuto così, come un insieme di individualità che si muovono insieme, mantenendo ciascuna la propria identità.
In questi vent’anni il movimento è stato anche la capacità di restare aperti, di accogliere nuovi punti di vista e di lasciare che ogni contributo diventasse parte di un progetto comune.
E guardando avanti, la direzione resta la stessa: continuare a muoversi, non per arrivare, ma per continuare ad attraversare il cambiamento.